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Come proteggersi dal rischio di buche e irregolarità della superficie stradale - Vol. 2

Se accertarsi del buono stato della propria moto e guidare con consapevolezza e prudenza, conferendo la giusta attenzione alle possibili imperfezioni del manto stradale, è una buona prassi, a volte purtroppo non è sufficiente per evitare un incidente ed è quindi essenziale limitare i danni. Quando si sale in sella è infatti importante munirsi della giusta attrezzatura:

  • Casco omologato
  • Paraschiena
  • Abbigliamento protettivo

B. Come ridurre le conseguenze di un incidente

Nel caso non sia possibile evitare l’incidente, per perdita di controllo e caduta o collisione, bisognerà ridurne al minimo le conseguenze. La dinamica d'incidente più frequente è la perdita di controllo con impatto sulla superficie stradale, ma quella che determina gli infortuni più gravi con lesioni di parti vitali è l'impatto contro ostacoli fissi o accidentali. Le conseguenze peggiori sono determinate dai traumi cranici.

È opportuno quindi indossare dispositivi di protezione e abbigliamento protettivo: un casco assorbe l’energia cinetica di una collisione diretta del capo contro un ostacolo, mentre l’abbigliamento protettivo può proteggere le parti superficiali del corpo. Nel caso di un impatto con un guard-rail, per esempio, il rischio è che la vittima urti contro uno dei pali di sostegno o rimanga incastrata sotto la banda orizzontale di contenimento, con conseguenze di lesione da taglio e persino amputazione d’arto o decapitazione.

Perciò, il casco di protezione è obbligatorio su tutti i tipi di motoveicoli. Secondo le casistiche italiane, infatti, il suo utilizzo dimezza la probabilità di finire al pronto soccorso per un trauma cranico contratto in un incidente. Il casco deve essere omologato, ossia possedere un’etichetta alfanumerica composta da lettera maiuscola E, che sta a indicarne l’idoneità nei Paesi UE, e un numero a una cifra che contraddistingue il Paese dove è avvenuta l’omologazione (es. E3 indica l’omologazione in Italia). Se è obbligatorio che un casco integrale copra la nuca, è sempre preferibile che offra anche protezione al mento. Sull’etichetta con singola barra, dopo il numero di matricola, il casco ne indica il livello di protezione: /J = senza mentoniera; /NP = non protettivo; /P = mentoniera protettiva da usare chiusa; /P-J = mentoniera protettiva usabile chiusa o aperta.

Il casco va riposto al riparo dall’umidità, dal caldo o dal freddo eccessivo, ricontrollandone lo stato ogni dieci anni o sostituendolo dopo tale periodo.

Un’altra parte vitale importante da proteggere è la colonna vertebrale. Una lesione al midollo spinale può determinare paraplegia o tetraplegia, con perdita di capacità funzionali anche basilari (quali quelle deambulatoria o escretoria). Si consiglia quindi l'uso del paraschiena sulle due ruote motorizzate, anche se non è obbligatorio. Il codice di omologazione per i paraschiena motociclistici, riportato sull’etichetta, è EN 1621-2, dove il numero presente sul lato indica due distinti gradi di protezione. Viene segnalata inoltre la tipologia area corporea protetta dal paraschiena: B (tutta la schiena), CB (paraschiena centrale), L o LB (solo fascia lombare) e FB (protezione totale, scapole comprese). Secondo le statistiche, utilizzare un paraschiena omologato riduce del 40% la possibilità di lesione grave alla colonna vertebrale.

Anche il semplice attrito con la superficie stradale può provocare lesioni con abrasione e ustione. Tuttavia, è stato stimato che l’uso di abbigliamento protettivo possa ridurre la possibilità di incorrere in lesioni minori fino al 50% degli incidenti. Tale abbigliamento include guanti, stivali e tute-giubbotto. Per le calzature l’altezza minima della soletta dello stivale/scarpa deve essere di 16 millimetri e vi sono due gradi di protezione: 1 (resistenza di almeno 5 secondi all’abrasione); 2 (resistenza di almeno 12 secondi all’abrasione). Il guanto protettivo, invece, deve estendersi per oltre 5cm oltre il polso e resistere alle abrasioni per almeno 2,5 secondi.

In conclusione, quando si va in moto su strada, è bene essere forniti di tutto l’abbigliamento protettivo necessario per potersi muovere in sicurezza ridurre le possibili conseguenze di un incidente.

Alla prossima puntata…

Prevenire è meglio che curare

Sapere dove sono le buche aiuta a evitarle: scopri dove sono le buche della tua città, vai alla sezione #bastabuche

Alessio Pitidis

Alessio Pitidis

Direttore dell’area Ambiente e Traumi dell’Istituto Superiore di Sanità, dove lavora anche come ricercatore scientifico per il reparto di Epidemiologia Ambientale e Sociale.

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