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Le buche come fattore di rischio d'incidente in moto - Capitolo 3

Nel primo capitolo abbiamo analizzato l'impatto delle buche e delle irregolarità stradali sugli incidenti, nel secondo abbiamo analizzato nello specifico gli incidenti in moto. Continuiamo ad approfondire questo argomento di particolare interesse per la gli appassionati delle due ruote, analizzando i dati statistici nazionali ed internazionali.

III. Buche e irregolarità della strada quali fattori di rischio d'incidente in moto

L'aumento del rischio d'incidente per perdita di controllo rispetto alle altre dinamiche d'incidente sulle due ruote, in termini di rapporto d'incidenza, indica che probabilmente vi è la persistenza di una condizione di rischio di fondo legata alle condizioni della sede stradale.
A questo proposito, i dati degli studi condotti in profondità a livello internazionale sulle dinamiche d'incidente sulle due ruote motorizzate, indicano che una quota compresa tra il 15% e il 30% di questi incidenti è attribuibile o associata a difetti della sede stradale, compresi problemi legati allo stato del manto stradale, anche se il ruolo dei difetti di progettazione, realizzazione e manutenzione delle sedi stradali può variare da paese a paese (Safety Net 2009 EU project). Di particolare interesse in tema lo studio MAIDS 2004 (Motorcycle Accident In-Depth Study; ACEM -Association des Constructeurs Européens de Motocycle), secondo il quale il 30% dei casi d'incidente sulle due ruote motorizzate risultavano associati alla presenza di difetti nella sede stradale. Specificamente, nel 2,7% dei casi la presenza di problemi di manutenzione della strada era stata valutata aver contribuito al determinarsi degli incidenti. Complessivamente, nel 7,8% dei casi l'ambiente stradale risultava aver contribuito, quale determinante, alla dinamica d'incidente per cause che vanno da difetti progettuali alla presenza di ostacoli temporanei. Tutti questi studi sono basati sull'analisi in profondità di casistiche d'incidente registrate ufficialmente (incidenti verbalizzati dalle FF.OO). Può ben esser che il ruolo di un cattivo stato del manto stradale sia maggiore in quegli incidenti che non vengono verbalizzati perché non vi è responsabilità di terzi e le lesioni riportate sono di minor gravità.
Ora, applicando agli incidenti sulle due ruote motorizzate verbalizzati dalle FF.OO in Italia i parametri forniti dallo studio MAIDS, si può stimare che nel nostro paese nel 2016 7.474 incidenti sulle due ruote motorizzate possano esser stati associati alla presenza di difetti nella sede stradale e, di questi, 1.943 possano essere direttamente attribuiti a questi difetti (problemi progettuali, presenza ostacoli temporanei, etc.) e 673 direttamente a condizioni di povertà nella condizione del manto stradale. I rispettivi valori medi annui erano: nel periodo 2007-2011 12.250 incidenti all'anno sulle due ruote motorizzate associati alla presenza di difetti nella sede stradale, 3.185 direttamente attribuibili a tali difetti, 1.102 direttamente attribuibili a povertà nella condizione del manto stradale; nel periodo 2012-2016 8.021 incidenti all'anno sulle due ruote motorizzate associati alla presenza di difetti nella sede stradale, 2.086 direttamente attribuibili a tali difetti, 722 direttamente attribuibili a povertà nella condizione del manto stradale.

Alessio Pitidis

Alessio Pitidis

Direttore dell’area Ambiente e Traumi dell’Istituto Superiore di Sanità, dove lavora anche come ricercatore scientifico per il reparto di Epidemiologia Ambientale e Sociale.

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