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Come proteggersi dal rischio di buche e irregolarità della superficie stradale - Vol. 3

Immaginiamo ora che purtroppo l'incidente sia avvenuto, si sia caduti e scivolati sulla superficie stradale e/o si sia subito un impatto contro un ostacolo.
Cosa bisogna fare per ridurre le conseguenze dell'infortunio?

C. COSA FARE IN CASO DI INCIDENTE

Anzitutto bisognerebbe evitare d'incorrere in un nuovo incidente, in particolare evitare il rischio d'essere investiti e costituire ostacolo per gli altri veicoli in marcia. Perciò se ci si è infortunati in modo lieve bisogna togliersi dalla carreggiata stradale e, se possibile, spostare il veicolo a lato della carreggiata, entro la linea d'emergenza. Bisogna però prima rendersi ben visibili, specialmente in condizioni di scarsa visibilità o oscurità.

A questo scopo, sia nell'abbigliamento protettivo, sia sul veicolo dovranno essere inclusi elementi fluorescenti o riflettenti la luce, che siano in grado di far risaltare la propria posizione ai veicoli sopraggiungenti. Se possibile, bisogna accendere le luci di emergenza del veicolo fermo, in modo da renderlo maggiormente visibile, anche di giorno. Pur non essendo obbligatorio per i ciclomotori e i motocicli, se lo si ha sarebbe opportuno disporre un triangolo di segnalazione ad almeno 50 m dal punto dell'incidente. Oggi esistono strumenti olografici che allo scopo sono più sicuri ed efficienti del triangolo tradizionale.

In linea generale bisogna rendersi visibili, ai veicoli che sopraggiungano, ad almeno 100 m dal punto dell'incidente, in modo da garantir loro un adeguato spazio d'arresto.

In caso ci sia feriti in modo non lieve bisogna richiedere l'intervento del soccorso organizzato. Per farlo si deve chiamare il numero d'emergenza 112 o il 118. Le prime informazioni da fornire, e se siamo feriti in modo non lieve è meglio farlo fare a chi ci accompagna o sia accorso sul posto (prestare soccorso è obbligatorio per tutti), sono quelle relative al proprio stato di salute presumibile e alla propria posizione. Non dare informazioni generiche tipo "sono vicino a un semaforo", ma riferimenti precisi che consentano di individuarvi velocemente. Se avete uno smartphone con voi usate i programmi di mappatura disponibili per individuare la vostra posizione e fatelo prima di chiamare il numero d'emergenza.

Oggi sono disponibili delle app che consento d'individuare i pronto soccorso più vicini ed effettuare velocemente le chiamate d'emergenza, ve ne sono anche alcune che consentono di inviare in automatico ai servizi d'emergenza o ai soccorritori esperti presenti in zona i dati relativi alla propria posizione geografica.

Riguardo alle misure di primo soccorso, se come soccorritori vedete persone con arti in posizione innaturale, questi con tutta probabilità avvertiranno un forte dolore e avranno subito una frattura scomposta o una dislocazione, non cercate in alcun modo di ricomporre l'arto ("metterlo a posto"), fareste più danni. Fate mettere la persona nella posizione meno dolorosa possibile per essa, con movimenti delicati. È possibile fare lievi impacchi con panno umido e pulito per ridurre dolore e gonfiore.

Ove l'infortunato abbia battuto violentemente il capo non rimuovete per alcun motivo il casco, potreste provocare lesioni gravi e comprometterne la sopravvivenza. Potete aprire delicatamente la visiera e vedere se la persona risponde agli stimoli verbali, se è in stato confusionale o soporifero e se respira regolarmente. In caso di stato confusionale o stanchezza cercate di non far addormentare la persona, mantenetela sveglia parlandole con calma.

Se lo sapete fare e non vi sono lesioni evidenti potete prendere il polso e auscultare il battito. Questo vale anche in caso di persona che sia in stato apparente di perdita di coscienza. Questa non andrà spostata dal luogo, se possibile andrà messa in posizione di riposo per verificare l'effettivo stato di coscienza, la regolarità della respirazione, il battito cardiaco e la frequenza del polso. In caso di assenza di respirazione o battito cardiaco il soccorritore che sia stato addestrato a farlo potrà procedere alle manovre di rianimazione cardio-polmonare.

Non date da bere nulla al ferito, in attesa dei soccorsi, potrebbe avere delle lesioni interne. Un marcato pallore, sensazione di freddo e svenimento da parte della vittima potrebbero essere segno di emorragie, anche interne. Osservate se si notano alla vista perdite di sangue evidenti. In caso di fuoriuscita di sangue di color rosso vivo zampillante, tamponate immediatamente la ferita con un panno pulito, premendo per impedire la perdita di sangue.
Se la persona presenta ampie superfici di pelle abrasa ed escoriata, non rimuovete i vestiti attaccati alla pelle.

In linea generale in caso di impatto violento, quali soccorritori non spostate il ferito, rendete ben visibile la zona ai veicoli sopraggiungenti, fateli rallentare o, se necessario, fermare e chiamate immediatamente i servizi di soccorso (112 o 118) illustrando le condizioni del ferito e segnalando con precisione la vostra posizione.

Prevenire è meglio che curare

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Alessio Pitidis

Alessio Pitidis

Direttore dell’area Ambiente e Traumi dell’Istituto Superiore di Sanità, dove lavora anche come ricercatore scientifico per il reparto di Epidemiologia Ambientale e Sociale.

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